Circolo Ippico Castellazzo

 

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Le abilità nascoste del Cavaliere!

  Hamley en Cultura Equestre, News|

Photo by NATALIA ESTRADA

Era un tardo pomeriggio di qualche giorno fa, a Castellazzo, come al solito il cancello si era chiuso alle spalle dell’ultima macchina carica di ragazzini ancora con il cap in testa e cani stanchi di giocare.

Lui, elegante e parsimonioso, cammina lentamente nel corridoio della scuderia dove si trovano i suoi campioni. Li guarda negli occhi, controlla le schiene, ascolta il loro fiato. Come un papà premuroso, chiude la finestra per la notte.E poi, torna a casa dove avviene la trasformazione, una metamorfosi che accade ogni santo giorno.Da manager a cavaliere, da cavaliere a manager. Uno potrebbe pensare che i ritmi siano sempre gli stessi, senza variazioni di cadenza, senza sorprese…invece NO!

Quel pomeriggio Vittorio si avvicinò a questo gruppo di “pazzi” che girava il rope e chiese se poteva provare a lanciare. Ci sembrò uno scherzo ma finimmo di ridere subito. Si fece spiegare da Paul e Andrea la tecnica per il lancio, mirò senza pietà un paletto e, con lo stupore di tutti, prese al laccio il suo primo oggetto. Rimase sorridente e soddisfatto, ci guardò divertito e disse:” Facile, no?”. Ho cercato nel curriculum di Vittorio il suo passato da roper, ho guardato con cura le sue foto a cavallo per immaginare dove portasse la corda sulla sella inglese, poi mi è venuta in mente la faccia altezzosa e il disprezzo con il quale qualcuno che non capisce niente di cavalli ci ha guardato mentre eravamo in campo ostacoli con la nostra dummy e tre cavalli “saltatori” con i ropes sopra la testa.

Ora il rope era sopra la testa del Cavaliere Orlandi, olimpionico di salto ostacoli, purista dell’equitazione inglese.

Lui ha voluto provare, sperimentare, ascoltare…

Forse non capite dove voglio arrivare, e allora lo scriverò chiaramente: Se una persona come lui è aperta a nuove sperienze, se ancora ha l’umiltà per chiedere “come si fa?”, se non ha paura di sbagliare e se sbaglia ci riprova, beh? forse non avrò mai fatto lezione di salto con lui ma, a volte, queste lezioni valgono molto di più, e dovrebbero servire di lezione a tutti quelli che, chiusi nel loro pensiero e nelle loro ottuse convinzioni lasciano passare le opportunità che la vita offre, per aumentare la conoscenza, la horsemanship. Spesso chi monta cavalli con le cuffie nelle orecchie, i paraocchi e le varie strane attrezzature  e’ come il proprio cavallo, non sente, non vede e non è libero.

Pensateci!

2 Commenti »

 

 

  1. Natalia dice:

    http://www.ranch-academy.com/vittorio-orlandis-roping/#comments

  2. Natalia dice:

    su questo link ci sono tutti i commenti, ovviamente positivi e di grande consenso per Vittorio

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